Il Gol

giugno 5th, 2006

Il Trip è lo "stato di grazia" che nasceva dal fare le cose in gruppo.
Ma non c'erano solo i Trip, avevamo ideato anche il Gol.
Come il bene ed il male, il bianco ed il nero, il paradiso e l'inferno, anche il Trip aveva la sua controparte negativa: il Gol.
In realtà il Gol era una forma di Trip "cattivo", fine a se stesso e con molto poco di nobile o romantico.
Si trattava di isolare un membro del gruppo.
Solo momentaneamente, magari per una serata intera al massimo, ma per chi l'ha subito il Gol non deve essere stata una cosa piacevole. Proprio perchè il gruppo era importante per tutti noi, questa forma di ostracismo assumeva i connotati di una delle peggiori forme di violenza.
In ogni caso, una volta realizzato il Gol, la serata riprendeva normalmente e a suon di "pacche sulla spalla" si faceva ritornare il sorriso alla vittima, se imbufalito non era già tornato a casa. In questo caso, presi dal rimorso, si tentava un recupero disperato presso il parentado.

Il Gol nasceva proprio come il Trip, per "autocombustione spontanea". Non era una cosa premeditata e non c'era una vittima designata. Potrei quasi dire che la vittima si nominasse da sola, inconsciamente certo, ma che da sola creasse la condizione ideale per il Gol. Insicurezza, ansia, un qualsiasi timore da parte di un componente del gruppo, veniva percepito da tutti: come se avessimo un radar. Nessuno diceva nulla a nessuno, ci si guardava semplicemente negli occhi. E quegli sguardi, quei colpi di tosse, la modulazione del tono della voce, benchè fossero del tutto impercettibili, erano piu' che sufficienti a consolidare nella vittima la certezza che da li a poco si sarebbe concretizzato un Gol. E piu' la vittima diventava sospettosa ed attenta, piu' raffinate si facevano le nostre manovre evasive. Ci sono stati casi in cui l'ansia era talmente forte che lasciava il posto ad una forma di panico, ed a quel punto non era raro che la vittima si segnasse addirittura un'Autogol involontario.
Ma l'autogol era rarissimo, in genere il Gol era sudato e richiedeva una dura pratica di lettura del pensiero. Si trattava di concordare all'insaputa della vittima, tutte le strategie di azione ed i ruoli dei partecipanti con la massima precisione ed astuzia. E vi garantisco che non era mai una cosa facile, perchè la vittima, ormai certa di quello che gli stava per accadere, e conscia di ogni nostra tecnica di comunicazione subliminale, cercava di opporre resistenza all'inevitabile compiersi del suo tragico destino.

Di solito, come ultima spiaggia e con un ammirevole colpo di reni, la vittima cercava di svelare la losca tresca, ma con scarsissimi risultati. Piu' lui insisteva nel tentare di farci confessare e piu' raffinata diventata la tecnica elusiva, con il solo risultato di allontanare di qualche ora il raggiungimento della tanto sudata meta. Ma alla fine, quando ormai tranquillizzatosi e certo del fatto che si trattasse solo di un brutto malinteso, quando cominciava ad ostentare lo sguardo furbo di chi ha scampato un brutto pericolo, ecco che arrivava….. Goooooooooooooool!

mondiali1

… da JIMMY …

Entry Filed under: Gli Others

Leave a Comment

You must be logged in to post a comment.

Trackback this post  |  Subscribe to the comments via RSS Feed


Calendar

giugno: 2006
L M M G V S D
« Mag   Lug »
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
2627282930  

Most Recent Posts